De Bloggando

March 31st, 2007

All’ una e quarantasei minuti di un ormai sabato “mattina” mi trovo a domandarmi quale sia il senso di questo spazio (sempre che un senso ce lo abbia mai avuto!).Dice: c’è chi blogga per sfogarsi, lasciar scivolare i pensieri e affidarli al mare magnum della rete. Rispondo: con un blog che porta il tuo nome-e-cognome sarebbe alquanto improbabile scrivere liberamente e senza preoccuparsi degli altri- Altri che o hanno l’indirizzo del blog o che semplicemente googlano il tuo nome, arrivano qua e si fanno i cazzi tuoi . Conclusione: non bloggo nè ho mai bloggato come forma di autoanalisi, nè di diariosegretodelcuoreconillucchetto.
Dice: c’è chi blogga perchè gli piace scrivere, si esalta nel pensare che i suoi post, le sue riflessioni sul costume, la vita e sulla società saranno letti da migliaia di potenziali visitatori. Rispondo: sì, scrivere mi piace. sì, il cazzeggio mi piace. Tuttavia non nutro ambizioni giornalistiche, il che mi porta a non avere la costanza dello scrivere quotidiano, a non correre su sto blog ogni mio momento libero. Conclusione: non bloggo perchè voglio farmi conoscere come scrittrice-giornalista.
Dice: c’è chi blogga perchè è coooooool. Rispondo: di solito iniziano tutti a bloggare perchè è cool, ma pochi resistono e diventano cool veramente. Io non ho resistito. Conclusione: non bloggo per la gloria nè per la cooooolaggine -wow che neologismo pessimo-, ergo non diventerò mai una blogstar.
Dice: allora che cavolo hai aperto a fare sto blog? Rispondo: è quello che mi sto chiedendo da mezz’ora! Conclusione: non so perchè ho aperto questo blog, non so perchè sto scrivendo questo post, non so perchè non sono ancora a letto visto che sbadiglio da un bel po’. Ah, se a voi viene in mente una risposta, fatemi pure sapere (modo subdolo per dirvi: Hey, se passate di qua cercando tutt’altra cosa lasciatemi un commento, così il mio blognonblog avrà un aspetto meno desolato :-) )

boh

October 28th, 2006

dopo triliardi di anni di non aggiornamento rieccomi qui…boh!

Politica e Cultura

March 13th, 2006

Dopo secoli di non aggiornamento mi decido a rimettere mano a questo blog…Molte sarebbero le cose da dire e raccontare a quei pochi -forse solo io?- che ancora saltuariamente visitino questa pagina, ma oggi ho voglia di condividere con i miei 25 lettori (ok, facciamo 5, è piu’ realistico) quanto Norberto Bobbio scrisse in “Politica e Cultura” nel lontano 1955 (Ed. Einaudi, Torino 2005, pp 3-4)

“Il compito degli uomini di cultura è piu’ che mai oggi quello di seminare dubbi, non già di raccogliere certezze. Di certezze -rivestite della fastosità del mito o edificate con la pietra dura del dogma- sono piene, rigurgitanti, le cronache della pseudocultura degli improvvisatori, dei dilettanti, dei propagandisti interessati. Cultura significa misura, ponderatezza, circospezione: valutare tutti gli argomenti prima di pronunciarsi, controllare tutte le testimonianze prima di decidere, e non pronunciarsi e non decidere mai a guisa di oracolo dal quale dipenda, in modo irrevocabile, una scelte perentoria e definitiva“.

Quella di non ancorarsi alle summae divisiones e valutare con ponderatezza le argomentazioni di ogni parte (a maggior ragione di quella “avversaria”) è lezione quanto mai attuale, una lezione che tutti e non solo “gli intellettuali” dovrebbero sempre tener ben presente:

«Se tutto il mondo fosse diviso, esattamente, in rossi e neri, mettendomi dalla parte dei neri sarei nemico dei rossi, mettendomi dalla parte dei rossi sarei nemico dei neri. Non potrei stare in alcun modo al di fuori degli uni e degli altri, perché - questa è l’ipotesi - essi occupano tutto il territorio … E, quando quell’ipotesi si avvera, il mestiere dell’intellettuale, che rifugge o dovrebbe rifuggire dalle alternative troppo nette, diventa difficile». Cosí scriveva Norberto Bobbio nel 1955, data della prima pubblicazione di questo volume.
Eppure, come illustra Franco Sbarberi […] proprio negli anni Cinquanta, dominati da un’esasperata tensione politica e dalla guerra fredda, quella difficoltà fu affrontata da Bobbio all’insegna del dialogo. Ovvero di un colloquio pacato e razionalissimo con interlocutori diversi - a volte in forte contrasto con il filosofo - sul complesso statuto della persona umana, sulle forme plurali della libertà, sull’impegno militante dell’intellettuale. Per il messaggio di tolleranza, per la ricchezza argomentativa, per l’acuta percezione dei dilemmi del secondo Novecento Politica e cultura è ancora oggi un «testo esemplare di filosofia civile».

(quest’ultimo paragrafo è tratto da http://www.bol.it/libri/scheda/ea978880617292.html?referrer=paritein0001)

(Non) me lo so spiegare

December 3rd, 2005

Cose che (non) mi so spiegare:

-Un double decker rosso decorato con immagini di Firenze (Duomo, il David, etc..) in giro per Milano (Via Larga, ore 12:50 circa)

-Un pickup giallo oro della Isuzu con un enorme abete caricato sopra intralciare il traffico di…Via Larga (sempre stessa ora, prossimità di Piazza Velasca)

[-Perchè non ho fatto chimica?!? -scherzo ma non troppo-]

-Le borse Louis Vuitton decorate con gli UniPosca (avvistate in molteplici esemplari al braccio di fashiongheerls della Milanobbene)

-La tessera magnetica dell’Atm da passare sul lettore anche all’uscita (ogni giorno, linea gialla Centrale-Missori e ritorno)

-Perchè devo studiare Esegesi delle fonti del diritto romano? Perchè? Perchè?

Perchè non vado a studiare?
Ecco.Appunto.Vado.

Lights will guide you home

October 21st, 2005

“Fix You”

When you try your best, but you don’t succeed
When you get what you want, but not what you need
When you feel so tired, but you can’t sleep
Stuck in reverse
When the tears come streaming down your face
When you lose something you can’t replace
When you love someone, but it goes to waste
Could it be worse?

Lights will guide you home
And ignite your bones
And I will try to fix you

High up above or down below
When you too in love to let it go
If you never try you’ll never know
Just what you’re worth

Lights will guide you home
And ignite your bones
And I will try to fix you

Tears stream down your face
When you lose something you cannot replace
Tears stream down your face
And I…

Tears stream down on your face
I promise you I will learn from the mistakes
Tears stream down your face
And I…

Lights will guide you home
And ignite your bones
And I will try to fix you

E allora…..MUOVI!

August 25th, 2005

Mi piace se ti muovi, mi piace quel che muovi e alloraaaaaaaa..MUOVI!
No, non è la nuova hit di Gabry Ponte, ma la canzone di Julian, il re dei lemuri in “Madagascar” :)
Visto ieri sera in anteprima nazionale e…CONSIGLIATISSIMO!

p.s. se vedete in giro un commando di pinguini CARINI E COCCOLOSI ricordatevi che è SOLO APPARENZA….Sapientes avvisati, mezzi salvati!

e la sera dopo…

July 22nd, 2005

“Last night was the first date…Staaaaaaaaaasera facciamo l’ammmoooreeeeeeeeeeeeeeee”!!

(ieri sera era il primo appuntamento, stasera facciamo l’amore)

Bono, 21/07/2005 (Milano, San Siro)

-no, al concerto del 21 non c’ero, ma le buone anime che vi sono andate hanno subito diffuso il Verbo in mptre ;) -

Milanooooooooo Sexy Peopleeeeeeeeeeeeeeeeeee

Still Burning (Milano, 20/07/2005)

July 22nd, 2005

Potrei iniziare raccontando del mio avventuroso viaggio in treno+macchina alla volta di San Siro, potrei parlare del vicino di posto di me e mio fratello, un ragazzo venuto dalla Germania per vedersi il concerto dal terzo anello -là dove c’è la passione, si puo’ tutto-, ma il nodo che ancora adesso mi stringe lo stomaco e le lacrime che accennano a scendere non appena riguardo foto e filmati di ieri sera mi portano in tutt’altra direzione…Un concerto è musica, canzoni, spettacolo, ma le canzoni, le canzoni che ascolti e che ti piacciono, sono inevitabilmente -almeno per me- legate a un ricordo, un’emozione, uno stato d’animo particolare, legate indissolubilmente a te e alla tua vita…Ho scoperto gli U2 cinque anni fa ed è stato amore a primo ascolto, da allora non ci siamo piu’ lasciati: quello di ieri sera è stato il mio primo loro concerto. Ripenso alla rabbia di quei 14 e 15 febbraio, orari sbagliati, sito non accessibile, le telefonate, Milano, i treni…Alla fine era stato terzo anello, e un po’ di amarezza era inevitabile…Al pensiero di quei giorni ora sorrido, sorrido e sorrido ancora: prato, primo, secondo, terzo anello, tutti eravamo una cosa sola, l’altra metà del concerto, il cuore pulsante di San Siro.
Non appena Bono, Edge, Adam e Larry sono saliti sul palco l’adrenalina è balzata a 2000, il cuore che batteva all’impazzata, tutti in piedi -tutti tutti tutti- : “Hello hello…” UNO DUE TRE CATORCEEEEEEEEEEE…Che lo spettacolo abbia inizio!
Cantare, saltare, ballare, urlare: non ho visto nessuno dei miei “vicini di posto” -ed ero al terzo anello rosso- stare fermo, seduto, indifferente…I Will Follow: Negli occhi di tutti una gioia indescrivibile, tanta passione, 70.000 voci che gridano che sì, loro “seguiranno”: “If you walk away walk away, I walk away walk away…I WILL FOLLOW…”.
E quindi una cattivissima Electric Co., Elevation e Bono “sexy person” che canta alla “luna bellissima”, una New Year’s Day da brividi: senza parole!
Dopo Beautiful Day è il momento di “I Still Haven’t Found….” : Bono sovrastato dal coro di San Siro, Bono che passa il testimone a noi 70.000…e la voce inizia a venire meno, ma a te non importa niente, continui a cantare, a sgolarti, dai tutta te stessa e lui, Bono, e loro, gli U2, non si risparmiano a loro volta…All I want is you è un momento magico, simbiosi perfetta tra noi e loro, un “noi” che gioca a sorprenderli, a festeggiarli, a cantare per loro, come loro cantano per noi…Si accendono le luci, esplodono i colori, è il turno di “City of blinding lights”: “OH YOU LOOK SO BEAUTIFUL TONIGHT”, e mai parole furono piu’ adatte per descrivere quello che stava accadendo..E Miracle Drug, e di nuovo brividi, superati in intensità da quelli che regala Sometimes You Can’t Make It On Your Own: e sai della coreografia, dall’alto vedi alzare i fogli colorati, e lo senti che Bono canta con il cuore in mano, che è la sua anima che canta,il cenno al secondo anello, la voce che sembra cedere ma poi l’acuto…L’ACUTO…e non ho parole, nemmeno adesso, per tentare di descriverlo…So solo che mi è entrato dentro e ancora adesso lo sento risuonare…Love and Peace or Else, Sunday Bloody Sunday e Bullet The Blue Sky sono un concentrato di rabbia, grinta, passione, emblema di un fuoco che ancora brucia e non ne vuole sapere di spegnersi…E noi cantiamo, cantiamo, cantiamo, cantiamo per loro, cantiamo per noi, cantiamo insieme a loro. COEXIST, finalmente la vedi anche tu dal vero, sulla sua fascia e sullo schermo: “This is coexist: co-exist…” E poi eccola, here she comes: Miss Sarajevo. E non aggiungo altro, emozione e commozione si sommano, un lungo, interminabile applauso…
Pride e Streets: U2 all’ennesima potenza. Bono che si ferma, lascia continuare noi con gli “Oh oh oh oh” di Pride…E anche Adam, Edge e Larry si fermano: ci guardano, ci ascoltano, e noi continuiamo a cantare, saltare, urlare la nostra passione, la nostra felicità…E quindi One, che ti emoziona piu’ di quanto avresti pensato…Zoo Station e The Fly ti illudono di essere una diciannovenne non del 2005 ma di piu’ di 10 anni prima…E te lo godi questo momento, un Bono scatenato, i ragazzi che non sbagliano niente, il ritmo che ti trascina, e poi eccolo: “Love.. we shine like a burning star, we’re falling from the sky…tonight….”…E ti sgoli, e la voce non ce l’hai piu’ ma gridi lo stesso, e ridi e sorridi, gli occhi lucidi, un groppo in gola che non passa, l’esaltazione ai massimi livelli.
E poi tocca a With Or Without You : bellissima,interminabile, vorresti non smettere mai di gridare, gli “Oh” finali non vogliono saperne di trovare fine…Ed eccoli, erano usciti e ora ricompaiono sul palco: Original of The Species ful band e con gli archi…Di una bellezza rara, “cristallina”.
Sai che il concerto sta per finire, lo sai e continui a sorridere, te lo vuoi godere sino in fondo, sino all’ultima goccia, all’ultima nota, all’ultima parola…E su “All because of you” dai tutta te stessa, Yaweh la canti con la voce rotta, ma la canti tutta, forte, sempre parte dei “noi 70.000″…Ed è l’ora di chiudere il cerchio, di cantarla “ancora” la canzone che ha dato il via a 2 ore e mezza magiche…e allora di nuovo, tutti insieme: uno, due, tre, catorce…E se eri scettica sulla chiusura con Vertigo ti ricredi subito, non smetti un attimo di saltare, e le luci, le immagini, uno spettacolo stupendo…E ancora una volta noi cantiamo per loro, e Vertigo si prolunga, “your love is teaching me how to kneel…”…
E dopo Vertigo salutano, se ne vanno…”The end”, leggi sullo schermo…E mentre ti prepari ad uscire dallo stadio ci speri un po’ che ritornino sul palco a sorpresa -sai già che non accadrà, ma sognare non costa nulla-, ma alla fine che importa, ti hanno regalato la notte piu’ bella che potessi desiderare, ti hanno regalato LA tua notte indimenticabile…In due ore e mezza hai cantato, urlato, riso, ti sei commossa, hai sorriso…Ti sei messa in gioco, tu, le loro e “tue canzoni”, i tuoi ricordi, le tue emozioni….E anche se sei hai solo diciannove anni e questo è il tuo primo loro concerto, ti rendi conto che il fuoco, il loro fuoco, è ancora vivo, arde, brucia di passione: still burning.

(ho postato questo post -scusate la ripetizione!- anche sul forum di U2place, grandissimo sito italiano sugli u2… http://www.u2place.com )

Milano, Sexy People!

July 21st, 2005

Sono arrivata a casa alle 2 e mezza di notte dopo un concerto MAGISTRALE..
L’adrenalina è ancora a mille, quando mi passerà scriverò un resoconto dettagliato, per ora vi bastino queste poche righe…
Miss Sarajevo…L’acuto lunghissimo su Sometimes…Streets, Pride, New Year’s Day, Original, Yaweh…..Zoo Station….70.000 persone che cantano, la voce di Bono in grandissima forma sovrastata dal canto di S. Siro, i 4 che si fermano e -emozionati- si mettono a guardare -gli occhi che brillano- lo spettacolo dei loro fans italiani che cantano per loro…una notte indimenticabile, the unforgettable fire is still burning!

A MORTE TICKET1

July 19th, 2005

Ma si puo’?
Hanno appena rimesso in vendita i biglietti per primo, secondo, terzo anello….
LI ODIO!
LI ODIO!
LI ODIO!